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Irena Brežná

Irena Brežná nasce nella Repubblica Slovacca il 26 febbraio del 1950 e trascorre la sua infanzia a Trencin. Dopo aver conseguito la maturità liceale a Bratislava, nel 1968 si trasferisce con la famiglia a Basilea, in Svizzera. All'Università di Basilea studia slavistica e psicologia conseguendo la laurea nel 1975.
Lavora come insegnante di lingua russa e come traduttrice da lingue slave, nonché come psicologa presso alcuni enti di consulenza. Parallelamente, intraprende l'attività di giornalista e scrittrice.
I suoi articoli appaiono su numerosi quotidiani e periodici del mondo di lingua tedesca, tra i quali «Neue Zürcher Zeitung», «Berner Zeitung», «WOZ», «Frankfurter Rundschau» e «Süddeutsche Zeitung». Numerose sono anche le pubblicazioni su testate giornalistiche e riviste slovacche.
Sempre nell'ambito giornalistico, Brežná lavora per anni anche come corrispondente svizzera per le emittenti radiofoniche e giornalistiche internazionali Free Europe, BBC e Deutsche Welle, per le quali scrive con regolarità saggi e reportage.
Il suo lavoro di pubblicista e scrittrice riceve numerosi riconoscimenti. I suoi testi letterari, sia in tedesco sia in slovacco, appaiono in antologie, riviste letterarie (tra cui anche «Transatlantik», «Podium», «Neue deutsche Literatur», «Literatur und Kritik», «Poesie») e in volume.
Tra questi ultimi ricordiamo i racconti e i reportage raccolti in Karibischer Ball (1991), in cui si tematizzano le quotidiane forme di razzismo nascoste dai rapporti umani tra i bianchi e le persone di colore, un tema già affrontato nel racconto per l'infanzia Biro und Barbara scritto con Alpha Oumar Barry nel 1989.
Nello stesso anno 1989, l'autrice pubblica la prima versione del romanzo Schuppenhaut, una storia d'amore che ruota intorno alla figura della protagonista: attraverso la sua malattia della pelle, la psoriasi, riflette sulle problematiche legate al rapporto tra individuo e società, nonché sulla condizione di solitudine del migrante, sulla sua percezione di diversità. Il romanzo, in una versione completamente rivista, viene ripubblicato nel 2010.
Nel 1997 viene dato alle stampe il volume Die Wölfinnen von Sernowodsk, Reportagen aus Tschetschenien, una raccolta dei reportage e delle cronache che la scrittrice raccoglie negli anni trascorsi da inviata e testimone delle lotte cecene per l'indipendenza dalla Russia.
La raccolta precedente, Falsche Mythen, del 1996, già raccoglieva i suoi primi reportage, scritti durante i viaggi nell'Europa dell'Est dopo la caduta del muro. Il principio che anima queste raccolte si ripropone nella più tarda Die Sammlerin der Seelen, Unterwegs in meinem Europa, del 2003, nella quale, sempre in forma di reportage, l'autrice si confronta con concetti cardine come quelli di Heimat e Fremde e illustra i nuovi scenari politici e sociali della Mitteleuropa e dell'Europa dell'est.
Particolarmente interessante è il romanzo Die beste aller Welten, del 2008. Nel romanzo, in parte autobiografico, Brežná narra, dalla prospettiva di una ragazzina di 11 anni, la sua infanzia e la prima adolescenza in un paese comunista.
La scrittrice e pubblicista vive attualmente a Basilea.

 

Opere

  • So kam ich unter die Schweizer, Slowakische Fragmente, frammenti autobiografici, 1986Die Schuppenhaut, romanzo, 1989
  • Biro und Barbara, libro per bambini, 1989 (con Alpha Oumar Barry)
  • Karibischer Ball, racconti e reportage, 1991
  • Falsche Mythen. Reportagen aus Mittel- und Osteuropa nach der Wende, reportage, 1996
  • Die Wölfinnen von Sernowodsk. Reportagen aus Tschetschenien, reportage, 1997
  • Die Sammlerin der Seelen. Unterwegs in meinem Europa, reportage, 2003
  • Die beste aller Welten, romanzo, 2008 (anche in slovacco con il titolo Na slepačích krídlach),
  • Die Schuppenhaut, romanzo, 2010 (nuova edizione rivista, anche in slovacco con il titolo Psoriáza, moja láska)
  • Die undankbare Fremde, romanzo, 2012

 

Bibliografia (scelta)

  • Gianvito, John (ed.), Andrei Tornitovsky Interviews, University Press of Mississippi, 2006, pp.104-123.
  • Horst, Claire, Der weibliche Raum in der Migrationsliteratur, Hans Schiler, Berlin, 2007.
  • Košt'álova, Dagmar, Die Migrantenschriftstellerin Irena Brežna, in I. Foster/J. Wigmore, German Monitor, Neighbors and Strangers. Literary and Cultural Relations in Germany, Austria and Central Europe since 1989, Rodopi, Amsterdam/ NY, 2004, pp.73-84.
  • Id., Interkulturelle Konfrontationen im Werk von Irena Brezna, in M. Auer (Hg.), Kanon und Text in interkulturellen Perspektiven: "andere Texte anders lesen" (4. Internationaler Kongreß der "Gesellschaft für Interkulturelle Germanistik" der Universität Salzburg/ Kaprun 23. - 27.9.1998 ), Heinz, Stuttgart, 2002, pp.379-390.

 

Sitografia (scelta)

http://www.brezna.ch
http://www.woz.ch/artikel/2008/nr38/kultur/16847.html
http://www.ostermarschbern.ch/cms/upload/docs/OMB_2004/2004_rede_irena_brezna.pdf
http://www.radiobremen.de/nordwestradio/sendungen/kultur_journal/kujo272.html
http://www.sme.sk/c/4066965/pubertiacka-zaujala-kritikov.html
http://www.sme.sk/c/4180880/spisovatelka-irena-brezna-do-vlastneho-hniezda-sa-vraj-nekyda.html
http://www.bdzv.de/irena_brezna.html
http://hnonline.sk/kultura/c1-28830260-vratila-som-nemcom-ich-jazyk
http://www.gfbv.it/3dossier/cecenia/cec-rom-it.html
http://www.wdr3.de/resonanzen/details/artikel/wdr-3-resonanzen-2a876a1451.html
http://www.woz.ch/artikel/2008/nr38/kultur/16847.html

 

(Foto: http://hnonline.sk/kultura/c1-28830260-vratila-som-nemcom-ich-jazyk)

 

Scheda a cura di Stefania De Lucia